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Assemblea Regionale Federazione - Pollein 27 febbraio 2010

Formazione


 

 

Il volontariato oggi definito “professionale”, storicamente nasce come caritativo e di reciproco aiuto per poi subire una profonda trasformazione. Le associazioni dei Volontari del Soccorso esprimono chiaramente questa immagine di volontariato professionale, in quanto erogano servizi specifici che richiedono un grado di competenze elevato e impiegano, a titolo gratuito, volontari che si sono specificamente formati e sono in grado di offrire un’attività qualificata secondo criteri e procedure stabiliti e concordati con la Regione.

 


Negli ultimi anni, grazie all’evoluzione della tecnica, abbiamo assistito a un radicale cambiamento sulle procedure adottate per effettuare l’attività di soccorso. E’ stato il concetto della “Golden Hour”, secondo il quale tutto ciò che avviene entro la prima ora ha ripercussioni dirette sulla prognosi, a rivoluzionare la filosofia del soccorso: il soccorso non viene più interpretato come l’ospedalizzazione del paziente il più velocemente possibile e con qualsiasi mezzo, ma diventa fondamentale fornire tempestivamente sul posto assistenza qualificata e, vista la morfologia della Valle d’Aosta, questo concetto trova ampia applicazione.
L’associazione dei volontari del soccorso è diventata quindi l’espressione periferica del sistema di soccorso 118 e concorre a favorire non solo la salvezza iniziale del paziente, ma anche la sua successiva guarigione e l’attuazione di questa nuova metodologia di soccorso impone ai volontari un bagaglio di conoscenze approfondite. In Valle d’Aosta questo concetto ha inoltre un altro importante significato: contribuire ad assicurare pari diritti anche ai cittadini che risiedono nel più lontano villaggio. Questo perché anche loro, in caso di necessità, potranno avere un soccorso tempestivo, come avviene per i residenti del Capoluogo.
La Regione ha definito gli standard formativi per i volontari che effettuano l’attività di soccorso urgenza-emergenza e la parola “formazione” è sempre più pronunciata da dirigenti e volontari. Il percorso formativo per l'abilitazione al soccorso 118 ha la durata complessiva di 150 ore e le abilità richieste sono le più diverse. Abilità e competenze che non sono apprese una volta per tutte, ma devono essere costantemente mantenute con un programma di formazione permanente che permette, non solo di garantire gli standard qualitativi, ma anche di far sentire il volontario all’altezza del ruolo nelle diverse situazioni che le missioni di soccorso di volta in volta presentano. 

 

 

Referenti:

Morabito Maria

 

Perret Catia 


Allegati
:
Delibera


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