MENU

CERCA


FOTOGALLERY

C.A.V. Cogne


COGNE
La collocazione geografica di una citta', di un paese o la presenza di un crocevia possono determinare il suo destino e la sua storia e questo è proprio il caso di Cogne.
Con probabile certezza si può affermare che negli ultimi secoli precedenti l'era cristiana la popolazione celtica dei Salassi, provenendo da Occidente, si insedio' nelle parti alte della Valle d'Aosta, del Canavese e del Biellese, spingendosi fino alla pianura. Erano dei montanari che l'ambiente severo dell'alta montagna rendeva duri e tenaci, dediti alla pastorizia e alla lavorazione dei minerali.
Le antiche narrazioni valligiane raccontano che i Salassi, dopo essere stati battuti dai Romani intenzionati ad avere libero accesso agli alti colli che consentivano il passaggio alla Gallia e all'Elvezia, si insediarono nelle due valli più isolate, quella di Champorcher e di Cogne. Esiste tuttora all'imbocco di questa Valle una prova dell'antica presenza di Roma; si tratta del ponte-acquedotto di Pondel costruito nel 3 a.C.
Nella mentalità comune, determinata da una consolidata tradizione orale, si ritiene che la zona sia stata popolata dall'alto. I primi abitanti provenienti dal versante piemontese della Val Soana, dopo aver superato il colle della Nouva si sarebbero insediati nel Vallone dell'Urtier, a 2500 m, per poi procedere verso i 2000 m del Crèt, il primo luogo abitato della vallata e da lì scendere progressivamente nelle parti più basse e accoglienti dove crearono un vero e proprio insediamento.
Nell'anno 1000 Cogne divenne un feudo vescovile e questo spiega il fatto che non furono nobili famiglie a governare questa Valle che, invece, dipendeva interamente dal potere temporale del Vescovo di Aosta, la cui autorità regnò indiscussa per secoli. Nel 1202 fu fondata la parrocchia proprio nella zona che ospita l'attuale abitato di Cogne. La chiesa, costruita all'atto dell'istituzione della parrocchia e dedicata a Sant'Orso, venne rifatta interamente nel 1642, pochi anni dopo la peste del 1630 che vide perire i due terzi della popolazione. La comunità di Cogne e quella del Val Soana ebbero, fin da epoche lontanissime, stretti e pacifici rapporti e per tradizione si ritiene che i cogneins andassero a seppellire i loro morti in Val Soana. In entrambe le comunità si venerano da secoli due santi di antica reputazione: Sant'Orso e San Besso. Al primo si attribuisce la bonifica della conca centrale della vallata, originariamente inospitale, ancor oggi a lui dedicata e nota come il famoso " prato di Sant'Orso". Il feudo vescovile, caso unico in tutta la Valle d'Aosta, durò fino al 1829 quando Casa Savoia decretò l'abolizione per la popolazione locale dei doveri feudali. Il Vescovo tuttavia conservò il titolo di Conte di Cogne sino al 1951. E significativo ricordare che i cogneins, appellandosi al codice pubblicato nel 1588, in vigore in tutta la Valle d'Aosta e denominato "Coustumes Générales du Duché d'Aoste", vollero che venisse legalmente riconosciuto un particolare diritto delle donne nel regime della successione ereditaria.

Galleria Fotografica


Random News

10/04/2009
Terremoto Abruzzo: Attivato conto corrente
La Presidenza della Regione comunica che in seguito all’apertura di un conto corrente bancario presso Unicredit a favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto, ne è stato aperto un altro presso Poste Italiane. Il conto sul quale è possibile versare un contributo è il n. 95870556 e deve essere intestato a «REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA-PRO TERREMOTATI-ABRUZZO».

[...]

10/02/2011
"Le semplici regole pre una corretta alimentazione", conferenza del Dr. Paolo Ferrero
La Biblioteca di Pollein organizza un ciclo di incontri presso la sala polivalente della Grand Place.

[...]

19/03/2010
3° corso di Primo Soccorso rivolto alla popolazione
Diventa appuntamento periodico il corso di Primo Soccorso rivolto alla popolazione organizzato dall'Associazione Volontari del Soccorso di Chatillon - St Vincent.

[...]

26/01/2010
TERREMOTO ABRUZZO: ANPAS PREMIA I VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE
Si è svolta domenica 24 gennaio, presso il Centro Incontri Regione Piemonte, la premiazione dei 558 volontari delle 52 pubbliche assistenze Anpas del Piemonte, su 81, che hanno partecipato alla missione in Abruzzo. I volontari delle Croci Verdi, delle Croci Bianche, dei Volontari del Soccorso, dei Volontari Ambulanza, della Squadra Nautica hanno ritirato gli attestati per l’intervento di protezione civile nell’emergenza terremoto.

[...]

DAL FORUM

DOMANDE & DUBBI
Ciao a tutti volevo farvi una domanda; r

[...]

Conservazione e stoccaggio collari cervicali Ferno
Qualcuno saprebbe dirmi perché nonostant

[...]

Lampeggianti...
La vogliam piantare di vedere ste ambula

[...]

Rassegna stampa
Ciao a tutti, ho aperto questa nuova dis

[...]