Ricerca su organizzazione, formazione, morivazione


Con la ricerca si è cercato di scoprire le motivazioni che “muovono” gli oltre 750 Volontari del Soccorso (VdS) e valutare l’impatto della crescente professionalizzazione che l’attività di soccorso comporta.
La ricerca è stata condotta con la seguente popolazione oggetto di analisi statistica:
•    775 VdS;
•    173 VdS che si sono dimessi negli anni 2003-04;
•    18 Presidenti delle associazioni;
•    74 Sindaci dei Comuni della Valle d’Aosta.

La formazione
In Valle d’Aosta il percorso formativo si compone di due parti:
1.    Corso per “Soccorritore addetto ai servizi non di emergenza";
2.    Corso per “L'abilitazione al soccorso primario".
E’ interessante notare come i percorsi d’inserimento nelle associazioni sono finalizzati a fornire competenze esclusivamente tecniche. Non sono previsti supporti di tipo psicologico o motivazionale per aiutare il volontario in questa nuova esperienza.
Se analizziamo i dati raccolti, notiamo come la perdita di competenze sia stato il motivo per cui il 31% dei volontari si è dimesso. Dato ancor più preoccupante se si esaminano i motivi per cui volontari attivi si dimetterebbero: la mancanza di un programma di formazione permanente potrebbe, in futuro, essere la causa di abbandono per il 42% dei volontari.

La motivazione
E’ notorio che la motivazione non si possa basare solo sulla buona volontà individuale, ma anche l’ambiente in cui il volontario opera è determinante per sostenere la sua motivazione.
Esaminando vari aspetti dell’ambiente sociale dei VdS si evidenzia come, nel 41% dei casi, nella famiglia d’origine c’è o c’è stato un componente con esperienze di associazionismo. L’impegno nel volontariato è inoltre ben visto dalla famiglia.
Prendendo in considerazione il punto di vista dei volontari nei rapporti con il personale del 118 di Aosta, viene evidenziato un basso grado di coinvolgimento negli aspetti operativi.
La scelta per questo tipo di volontariato è dovuta nel 55% dei rispondenti, soprattutto ad aspetti concreti finalizzati a soddisfare un bisogno della comunità, seguito da un 26% di scelte etiche. Altro aspetto, inteso come aggregazione a un gruppo nel contesto valdostano appare poco rilevante (8%).
Il giudizio complessivamente positivo sulla soddisfazione dell’esperienza di volontariato è espresso dalla stragrande maggioranza dei volontari.

Conclusioni
Il miglioramento della formazione è emerso prepotentemente come bisogno per garantire continuità e sviluppo. Solo la consapevolezza di avere competenze adeguate permette lo svolgimento sereno della propria attività a favore della comunità. Si evidenzia inoltre la necessità di una formazione che parta da un miglioramento dell’accoglienza dei nuovi volontari per procedere con una formazione permanente degli stessi.
Un ulteriore elemento evidenziato dalla ricerca è la presenza di una barriera psicologica che divide le varie componenti del soccorso (personale 118 e volontari).

Scarica il testo completo della ricerca.


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