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14/05/2008 SERVIZIO CIVILE: VDA, 81 VOLONTARI DAL 2002 AL 2007
Sono 81 i volontari che tra il 2002 e il 2007 hanno partecipato al servizio civile in Valle d'Aosta. Il dato è stato diffuso oggi nel corso del convegno "Impegno civile e territorio: spunti e riflessioni sul servizio civile in Valle d'Aosta".
I progetti presentati sono stati 34, 123 i posti resi disponibili e 156 le domande presentate. L'appuntamento ha concluso una campagna informativa promossa dalla Regione con la partnership del Centro servizi volontariato (Csv) Valle d'Aosta, del Consorzio delle Cooperative sociali Trait d'Union, delle Acli e della Caritas diocesana.
Dall'osservatorio è emersa "una partecipazione contenuta, oltre a un alto tasso di abbandono": su 81 volontari in fase di avvio, dopo sei mesi se ne contano 71, dopo 12 appena 56. Sui volontari avviati al servizio con i progetti del bando 2007, la maggior parte sono donne (56 per cento) con diploma di scuola superiore (69 per cento). I laureati sono il 13 per cento, mentre il 19 per cento ha un titolo di scuola media inferiore.
"In Valle d'Aosta molti diciottenni non hanno conoscenza dei diritti e dei doveri di cittadinanza - ha commentato Luciano Caveri, presidente della Regione - dobbiamo interrogarci su come convincerli a mettere a disposizione 12 mesi, come opportunità concreta per conoscere meglio la realtà e il territorio in cui vivono". L'obiettivo, secondo Caveri, "é di arrivare insieme ad una buona applicazione della legge sul servizio civile regionale".
La legge regionale 30 del 2007, attuando la normativa statale vigente, definisce lo sviluppo e la valorizzazione del servizio civile regionale, anche nel quadro delle materie di competenza della Regione: Corpo Forestale valdostano, Vigili del Fuoco.
Il servizio civile è un'opportunità da sviluppare anche per il senatore della Valle d'Aosta, Antonio Fosson, "perché, tra le altre cose, rappresenta una risorsa per il mondo professionale sempre alla ricerca di forze giovani, motivate e spinte non esclusivamente da esigenze di guadagno".
"I dati fanno riflettere - ha concluso Luigino Vallet, vicepresidente del Csv - pensiamo che si debbano velocizzare i tempi tra il bando e l'avvio del servizio civile e sia necessario tenere maggiormente conto dei bisogni locali. Il carattere sperimentale della legge potrebbe inoltre essere indirizzato a ampliare il servizio anche ai neo-pensionati, ai cittadini extracomunitari e non residenti, e a ridurre la durata dell'impegno". (ANSA).