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29/10/2009 Star of Life, le origini

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Il bastone di Esculapio.

 

Affondando nella lontana mitologia greca, ricordiamo. che Asclepio appartiene a quella schiera di semidei (era il figlio di Apollo) che furono annientati dall'invidia e dall'ira di Giove. Nel nostro caso, il buon Asclepio si fece una discreta fama quale dispensatore di cure tanto che nel tempo la sua figura fu divinizzata. Si credeva fosse sufficiente dormire nei templi a lui dedicati, tra i quali il principale era quello di Epidauro nel Peloponneso, per ottenere delle guarigioni durante il sonno. Il dio, infatti, appariva in sogno e consigliava rimedi e cure. I Romani, che lo ribattezzarono Esculapio, ne adottarono il culto in occasione di un'epidemia nel 293 a.C.

 

                                   

 

Esculapio era solitamente rappresentato in piedi, avvolto da un largo mantello e con un bastone in mano. Alla fine del bastone, stava arrotolato un serpente.
Anche la tradizione ebraica riporta un simbolo simile: nella Bibbia, in Numeri 21:9 Mosè impugna un bastone con un serpente di rame sulla punta; esso aveva il potere di guarire chiunque, morso da un serpente velenoso, lo guardasse.
E' stato quindi naturale che, nei secoli successivi, il bastone ed il serpente diventassero simboli della medicina, si pensi anche al Caduceo, ovvero al bastone alato con due serpi attorcigliate ad esso, utilizzato in Italia quale simbolo dei farmacisti e negli Stati Uniti dai corpi sanitari militari.

 

 

L'origine americana.

 

Alla fine degli anni '60 la riorganizzazione del soccorso negli USA modificò anche quelle che erano le caratteristiche esterne dei veicoli di soccorso. Le ambulanze erano identificabili perché avevano strisce rifrangenti arancioni ed una croce denominata "Omaha orange cross" sulle fiancate.
La promiscuità del simbolo e la possibilità di confonderlo con la classica "Croce Rossa" costrinsero l'American Red Cross ad una veemente protesta sulla leicità dell'utilizzo della croce Omaha orange. Tale protesta fu giudicata corretta e ciò costrinse Leo Schwartz e Bob Motley, due dei responsabili degli EMS al dipartimento dei trasporti USA, ad ideare un nuovo simbolo.
L'American Medical Association utilizzava quale emblema una croce azzurra a sei barre, denominata Star of Life. Schwartz e Motley pensarono di fonderla con il bastone di Esculapio bianco e crearono nel 1973 il simbolo che conosciamo oggi. Decisero anche di dare alle sei barre un significato specifico che rappresentasse i vari elementi dei
servizi medici di emergenza.

 

                                    

             

1. ricezione (della chiamata)
2. invio del mezzo
3. arrivo sul posto
4. trattamento sulla scena
5. cure durante il trasporto
6. trasferimento alla cura definitiva (ospedaliera)

 

 

 

Norme di utilizzo.

 

Il nuovo simbolo, inserito in un quadrato o in un cerchio bianco è stato subito soggetto a precise restrizioni di utilizzo da parte del dipartimento dei trasporti USA. Per evitare abusi, il primo febbraio del 1977 il simbolo venne registrato e divenne ufficialmente l'emblema dei servizi di emergenza medica.
Chi lo adotta deve essere in possesso di precisi standard sia che si tratti di automezzi, sia che si tratti del personale a bordo. Inoltre esso identifica, sulle mappe e sulle strade (segnali) la possibilità di accedere
all'Emergency Medical Service, direttamente o con telefoni dedicati.
Può essere inoltre usato su materiale e pubblicazioni utilizzate difficialmente dagli EMS. Ulteriori modifiche, con l'utilizzo di colorazioni argento od oro per il bastone, il serpente ed i bordi della croce,
furono previste per il personale amministrativo ed i dispatchers delle Centrali Operative. Il corretto utilizzo del simbolo è costantemente garantito da agenzie federali e statali del dipartimento dei trasporti
statunitense.

 

 

La storia italiana.

 

L'adozione della Star of Life, denominata "simbolo internazionale di soccorso" è stata, infatti, prevista dal Decreto Ministeriale n. 553 del 1987 con il quale il Ministero dei trasporti suddivideva le ambulanze italiane in tipo A, di soccorso, e B, di trasporto. Anche il successivo decreto n. 268 del 1996, con il quale sì riconosceva l'immatricolazione delle auto medicalizzate, prevedeva anche per queste l'utilizzo del simbolo. In realtà precedenti circolari ministeriali prevedevano per le ambulanze l'utilizzo del "simbolo di pronto soccorso" ovvero la croce greca rossa a bracci corti che viene utilizzata sui cartelli stradali.
Si pose quindi un problema analogo a quello americano. La promiscuità del simbolo avrebbe potuto creare problemi d'identificazione fra le ambulanze della Croce Rossa Italiana e le altre. Però, non fu quest'ultimo ente ad evidenziare il problema: la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia ricorse al T.A.R del Lazio che
accolse la richiesta di cambiamenti. Il successivo DM, come già scritto, riporta quindi nell'appendice dell'allegato tecnico la descrizione del simbolo da apporre su tutte le nuove ambulanze: di colore azzurro, di materiale retroriflettente questa "Stella della vita" deve avere un'altezza minima di 22 cm. Ogni braccio deve avere una larghezza di almeno 5 cm. Nessuna indicazione per bastone e serpente, che sono solitamente bianchi, oro o argentati. Non è previsto il suo utilizzo sulle ambulanze militari e su quelle della Croce Rossa Italiana.

 

 

Uno sguardo all'estero.

 

La Star of Life è stata adottata quale "simbolo internazionale di soccorso" dagli esperti internazionali intervenuti alla Conferenza di Monaco del 20-24 maggio 1975. Tale decisione venne rettificata nella riunione di Bruxelles del 14-15 ottobre dello stesso anno. La Francia adottò il simbolo di colore blu, utilizzandolo però talvolta senza il bastone di Esculapio centrale. Germania ed Austria non prevedono l'utilizzo del simbolo per le loro ambulanze, che riportano solo i simboli dell'associazione cui appartengono ed eventualmente del sistema di
soccorso. Nel Regno Unito, cosi come in Australia, le ambulanze del servizio sanitario nazionale utilizzano i propri simboli, mentre la Star of Life viene utilizzata dai privati. Un ampio utilizzo nella forma conosciuta sì ha nei Paesi Bassi, in tutta la Scandinavia, nei paesi dell'Europa orientale. Anche paesi arabi utilizzano il simbolo inserendolo talvolta all'interno della mezzaluna rossa. Nelle revisioni delle Convenzioni di Ginevra è previsto l'utilizzo della Star of Life rossa in campo bianco per designare le installazioni sanitarie. Quale che sia la variante grafica utilizzata, è importante che la Star of Life diventi nell'immaginario collettivo sinonimo di soccorso qualificato, alla pari di altri simboli più noti.



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